La RESEDA con alcuni volontari si è recata lo stesso giorno del sisma, con un suo mezzo ed attrezzature di soccorso, ad Amatrice. Il viaggio e l’ingresso nella zona di intervento è stato coordinato con la Brigata volontaria SVS di Roma. Una volta arrivati sul posto ci si è messi a disposizione dell’UCL, Unità di Comando Locale dei Vigili del Fuoco.

Nella ricerca di persone disperse, per la possibile presenza in campo di un considerevole numero di enti ed organizzazioni, l’UCL rappresenta il naturale punto di contatto tra gli stessi, essendo disponibili in questo ambito una serie di informazioni che possono consentire la pianificazione e la successiva gestione delle operazioni di soccorso. Questo anche perché non era ancora attivo il COM, Centro Operativo Misto, struttura operativa che coordina i servizi di emergenza a livello provinciale.

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Il COM deve essere collocato in strutture antisismiche realizzate secondo le normative vigenti, non vulnerabili a qualsiasi tipo di rischio non presenti in zona. La UCL ci indicava tre località di intervento: le frazioni di casale e San Lorenzo e Via Roma nel centro di Amatrice.

Per difficoltà di viabilità entriamo subito in azione al centro di Amatrice tra via Roma e il centro del paese affiancando le squadre dei VVF e delle USAR, Unità Search and Rescue dei Vigili del Fuoco. Principalmente la nostra squadra ha aiutato la ricerca di persone disperse lungo il corso principale di Amatrice e via limitrofe. I principali siti di intervento sono stati tre, più altri piccoli interventi svolti episodicamente.

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Il lavoro svolto è stato di scavo, liberazione dalle macerie, supporto ai VVF, utilizzo di una termocamera per l’individuazione di eventuali sopravvissuti. Abbiamo anche distribuito guanti e mascherine al personale di soccorso e ai VVF. Inoltre abbiamo portato cibo e acqua al punto di distribuzione della Croce Rossa. La nostra squadra era autonoma sia per il cibo sia per l’alloggio e utilizzava il furgone RESEDA come base.

 

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