Dopo il terremoto i cittadini di Amatrice e dintorni sono stati alloggiati nelle tendopoli, ma in un territorio sopra i 1000 metri slm l’inverno è duro. La protezione civile sta spostando le famiglie in altri luoghi, in case in prestito o in albergo, le tendopoli sono in via di smontaggio. Si spera nelle ricostruzione e nelle casette provvisorie in legno, con tutte le promesse e dubbi su queste azioni. ma non tutti gli abitanti di questo territorio possono o vogliono andare via. In particolare gli agricoltori non possono abbandonare il territorio, sono quasi sempre piccole aziende familiari che per tradizione vivono in montagna, utilizzando i pascoli in quota e spesso sono aziende agricole biologiche. Non è possibile abbandonare gli animali che morirebbero di fame ne abbandonare le coltivazioni. Sono questi che vogliono rimanere e spesso sono anche abitanti delle piccole frazioni che rischiano di sparire. La macchina della protezione civile nazionale spesso non li sta aiutando, troppo piccoli, troppo pochi importanti per il sistema, ma sono loro a far vivere il territorio.

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Il nostro progetto ha previsto da subito l’aiuto alle piccole aziende montane e alle frazioni, proprio per la loro importanza per il territorio e per la sostenibilità. In particolare le ultime missioni dei volontari sono servite per un’analisi della situazione, incontrare i contadini e gli allevatori, parlare con la gente e riempire schede di valutazione. Abbiamo portato anche qualche aiuto, qualche centinaia di kg di mangime e costruito qualche riparo per gli animali e gli attrezzi. Infatti anche le stalle e i fienili sono crollati a causa del terremoto. Le ultime missioni sono state portate avanti dai volontari sono andati in zona a portare gli aiuti e a costruire ripari e stalle.

In particolare è da sottolineare la sensibilizzazione che stiamo facendo, nei confronti di aziende agricole italiane, per far donare il fieno per gli agricoltori di Amatrice. La campagna “Altro che balle” ha proprio questo scopo, fornire gratuitamente agli allevatori locali il cibo per gli animali per sopravvivere all’inverno. Molte sono le realtà che si sono rese disponibili, dalla Val d’Aosta, dal Piemonte, Umbria, Lazio, dalla Sicilia e nelle prossime settimane organizzeremo i trasporti e la distribuzione di questi beni.

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Per il trasporto del fieno abbiamo anche bisogno di sostenitori che con le propri donazioni ci aiutino a fornire quello che non riusciamo a farci regalare o per il costo dei trasporti. Inoltre tecnici di Péermacultura stanno realizzando, con i propri studenti e designer di permacultura, dei piani di incremento ecologico per alcune aziende agricole montane utilizzando i principi e i metodi della permacultura.

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