Subito abbiamo compreso che, nel territorio di Amatrice colpito dal sisma, ci sarebbe stato bisogno di sostenere le piccole aziende agricole montane. La nostra prima azione è stata quella di censire le aziende in difficoltà e dividerle per priorità di bisogni e di situazione, abbiamo girato tutte le montagne e le valli della zona per conoscere e portare aiuti alle piccole e piccolissimi aziende agricole locali. Abbiamo portato aiuti come fieno, mangimi, ripari per gli animali e attrezzature varie oltre alla nostra umanità. Inoltre abbiamo attivato Gruppi di Acquisto Solidale GAS specifici per i prodotti di Amatrice: patate, fagioli, formaggio e altro.

Ma le necessità sono molte, molte di più di quanto i volontari e le donazioni che ci arrivavano potevano coprire. Allora abbiamo cercato di capire cosa non andava, abbiamo chiesto alla popolazione, alle associazioni, ai Centri Operativi per l’emergenza e ci siamo accorti della mancanza di coordinamento tra queste varie forze e la mancanza di comunicazione tra gli operatori istituzionali e la popolazione. Inoltre la situazione drammatica e molti fraintendimenti hanno causato tensioni e malumori, oltre ad una sfiducia generalizzata verso chi dovrebbe aiutare le popolazioni.collage Allora ci siamo chiesti perchè lo Stato non agiva e dove si bloccavano le richieste di aiuto. Alla fine la nostra analisi ci ha portato a capire che quando le cose funzionano gli aiuti arrivano: ad esempio nella zona di Norcia sono state segnalate più di 120 aziende e gli aiuti sono già arrivati, mentre nella zona di Amatrice, colpita più duramente e tempo prima, gli aiuti agli agricoltori faticano ancora ad arrivare, le aziende segnalate erano solo sette.

A questo punto abbiamo chiamato tutte le aziende da noi censite e li abbiamo avvertite di chiamare il 1515. Infatti il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato è stato dedicato anche a raccogliere tutte le segnalazioni e le richieste di aiuto degli allevatori e agricoltori provenienti dalle regioni colpite dal terremoto. In particolare, gli operatori del 1515 provvedono a compilare una prima scheda dei bisogni di allevatori e agricoltori, per evidenziare se l’azienda ha subito crolli, perdita di animali e se ci sono difficoltà. Tutte le richieste sono lavorate dal personale del coordinamento tecnico interregionale, attivato da fine agosto dai Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole, insieme a Protezione civile e Regioni.

I nostri volontari hanno chiamato decine di aziende agricole informandole su come chiamare e cosa comunicare, anche incoraggiando chi per sfiducia, rabbia o stanchezza non si aspettava più un aiuto. Ma il nostro lavoro non finisce qui, abbiamo attivato un Osservatorio sugli aiuti per monitorare la situazione e assistere gli agricoltori.

Continueremo a portare aiuti per i casi più gravi ma chiedendo con forza che sia lo Stato, a cui paghiamo le tasse, a occuparsi con i propri mezzi economici ed operativi degli aiuti più massicci. Vigileremo a fianco della popolazione per evitare che le persone e le aziende siano lasciate sole. Quindi avvertite gli agricoltori, dite di chiamare prima possibile, fateci sapere se ottengono riscontro. Un grande aiuto è stato dato dai volontari delle Brigate di Solidarietà Attiva che hanno allestito un campo solidale a San Cipriano, all’ingresso di Amatrice. Le loro staffette girano le valli e le frazioni portando aiuti concreti e solidarietà. Le BSA non solo ci hanno aiutato ad avvertire la popolazione ma hanno anche ospitato i nostri volontari e aderito subito all’iniziativa dell’Osservatorio. Sono un valido aiuto per la popolazione così stremata dal clima e dalla distruzione subita.

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Le BSA di San Cipriano (Amatrice)

La procedura 1515

La procedura è la seguente: l’aziende agricola telefona al 1515, un operatore risponde e compila un questionario dove si deve indicare il codice azienda, la situazione degli animali, delle attrezzature e degli edifici (casa, stalla, fienile, laboratori, …), è importante indicare di cosa si ha bisogno: quantità di fieno, grandezza fienili, etc

Successivamente un Ispettore della Forestale eseguirà un sopralluogo e gli aiuti verranno inviati. Questa procedura è già operativa e abbiamo già visto i risultati!

Vi invito a comunicare agli agricoltori di Amatrice di questa possibilità e di farci sapere. L’osservatorio degli aiuti rimarrà operativo e comunque continueremo a portare aiuti e dare sostegno alla popolazione oltre che a informarla.

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