E’ dal 24 agosto che siamo vicini alla popolazione colpita dal sisma.

Scrivo questo appello per sollecitare un aiuto alle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal sisma, in particolare quelle della zona di Amatrice. Questo è stato uno dei peggiori terremoti della storia italiana moderna, secondo solo a quello dell’Irpinia, È stato il terremoto più forte per intensità del XXI secolo, il più forte dal 1980, con caratteristiche che lo hanno reso particolarmente distruttivo. In rapporto con la popolazione colpita dal sisma ha causato un grande numero di decessi, quasi ogni famiglia della zona ha avuto uno o più lutti. In pochi mesi una tremenda energia tellurica, paragonabile a 8 bombe atomiche di Hiroshima, si è scatenata su questo territorio distruggendo interi paesi, interrompendo strade, muovendo montagne e disintegrando edifici moderni e storici.

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Attualmente nella zona di Amatrice rimangono solo coloro che non possono andare via: piccoli agricoltori e allevatori che hanno investito sulle loro mandrie, sulle stalle e i fienili, nei caseifici e in generale nella loro attività agricola. Lasciare quest’area significherebbe il fallimento, l’annientamento di decenni di sacrifici e di debiti per portare avanti produzioni biologiche e preservare uno dei più belli territori d’Italia.

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Molti di loro dormono in roulotte, in tenda e in ripari di fortuna. Hanno case inagibili o distrutte, quasi tutti i fienili e le stalle sono state abbattute dal terremoto. Gli animali sono tornati dai pascoli ma l’inverno avanza e il rischio che siano costretti a svendere le loro aziende è fortissimo. Già gli approfittatori, veri e propri strozzini, girano per i paesi offrendo prezzi irrisori agli allevatori e agli agricoltori che non sanno quale cibo dare agli animali e hanno tutte le strutture produttive distrutte.

La psiche e il morale di questi nostri concittadini è al minimo possibile, si sentono abbandonati dallo Stato, dai mezzi di comunicazione e dal paese, come testimoniano anche i loro Sindaci. Le continue scosse e le difficoltà di vivere senza casa, praticamente all’aperto, hanno minato il fisico e i nervi, le temperature sono già arrivate di notte a -11 °C. Ormai la speranza è solo nella società, nelle associazioni e nei privati che li stanno aiutando.

Lo stato assicura il servizio dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e la sorveglianza dei luoghi, molto in ritardo stanno consegnando i primi fienili, al momento circa 20 cantieri su i 150 previsti, nessuna casetta provvisoria, al momento sono stati fatti solo alcuni basamenti. Il Natale si passerà nei container, 15 mq per una famiglia e nelle roulotte. Non sono previsti aiuti per gli animali, fieno o altro a cui stanno pensando solo le associazioni con uno sforzo immane ma sapendo di non poter raggiungere quanto necessario.

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La nostra azione è iniziata sin dal 24 agosto e continua senza sosta, ma non possiamo aiutarli senza risorse. Il nostro impegno attuale è nel fornire alimenti per gli animali, attrezzature e rifornimenti, stufe e ripari per gli animali e per gli uomini in modo che possano superare l’inverno.

Vi chiediamo cortesemente di aiutarci a trovare queste risorse in modo da far sopravvivere questo territorio.

Possiamo dare tutte le informazioni necessarie, farvi vedere con i vostri occhi le nostre azioni a supporto di questi nostri concittadini. Darvi in modo trasparente giustificazione di ogni nostra singola spesa.

Abbiamo urgente bisogno del vostro aiuto prima che l’inverno metta in ginocchio l’intera area di Amatrice e dei suoi abitanti.

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Con le parole di un cittadino di Norcia: “Spero che tutti i politici (politicanti), gli amministratori di ogni genere, che hanno la fortuna di passare il loro natale al caldo e in famiglia prima di smettere di “lavorare” domani, si assicurino che tutti abbiano un tetto, un posto caldo, un pasto, e non chiudano come al solito il proprio baraccone rinviando tutto a dopo la befana. Quest’anno qualcuno ha veramente bisogno di qualcosa che non siete mai riusciti a dare. Solidarietà!”

Grazie

Roberto Salustri

Coordinatore del progetto Amatrice 2.0

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