Per noi è naturale interrogarci sull’efficacia e l’etica dei nostri interventi, siamo una rete di associazioni, ognuno può fare poco, non possiamo permetterci di sprecare risorse, solo il nostro coordinamento rende efficace il nostro intervento. Quindi la prima cosa che abbiamo fatto è stato osservare, parlare con la popolazione, fare sopralluoghi e capire la situazione. Il primo fabbisogno rilevato è stato il foraggio per gli animali, e poi le case, e poi la viabilità, e poi l’acqua, e poi …. ogni volta l’analisi cambia, cambiano le situazioni e noi agiamo di conseguenza, rimanendo flessibili e in ascolto delle necessità.

WP_20160924_010.jpg

Abbiamo una scheda per ogni azienda che abbiamo visitato, schede che sono aggiornate di continuo. Le abbiamo condivise con la Protezione civile, la Regione Lazio, il Comune di Amatrice, il Senato e con le associazioni e i gruppi con cui collaboriamo come le Brigate di Solidarietà. La compilazione delle schede è iniziata subito dopo il terremoto, con una missione di circa 20 volontari, che a gruppi hanno setacciato il territorio, abbiamo iniziato a capire in dettaglio la situazione degli allevatori i loro fabbisogni e le criticità. Nessun ente aveva fatto prima di allora questo tipo di lavoro e ancora oggi gli enti pubblici non hanno chiara la situazione delle necessità.

WP_20161015_076.jpg

Da subito abbiamo lanciato l’allarme “fieno”, per mesi abbiamo denunciato la mancanza di aiuti e il mancato coordinamento, la spontaneità di alcuni gruppi di volontariato che agiva senza una analisi dei fabbisogni e la mancanza di un centro unico di coordinamento operativo. Purtroppo i nostri appelli sono stati ignorati fino a quando si sono scatenate vere e proprie risse tra alcuni allevatori violenti e da personaggi che sfruttavano gli aiuti pur non avendone bisogno. Valeva la logica di portare comunque, senza sapere se era utile, senza controllarne la qualità ne il costo effettivo.

WP_20161204_146.jpg

Ad esempio spedire 30 rotoballe da 500 kg dal Piemonte costa più delle stesse rotoballe, quindi sarebbe più efficace venderle in Piemonte e con il ricavato comprarle in zona. Ma molte associazioni non fanno questi calcoli, non si pongono il problema, “la gente”, dicono, non si fida e quindi mandano mangimi e fieno piuttosto che fare un bonifico. Abbiamo calcolato che con questa logica si inviano la metà degli aiuti e quindi si riducono gli aiuti che arrivano alla popolazione. Noi abbiamo creato un gruppo di acquisto dei mangimi e del fieno sia per risparmiare noi sia per far risparmiare gli allevatori, abbiamo fatto accordi con le aziende in modo da avere prezzi equi per il mangime. In questi mesi abbiamo portato decine di tonnellate di mangimi e autotreni di fieno. Acquistando direttamente possiamo controllare la qualità di questi beni e comprare quelli che effettivamente servono. Quindi preferiamo donazioni in denaro avendo cura di rendicontare e documentare tutto.

Quando facciamo i sopralluoghi non ci limitiamo ad annotare i dati tecnici ma portiamo anche umanità, è questo che spieghiamo durante il primo giorno di missione ai nuovi volontari. Non portiamo solo beni ed attrezzi portiamo soprattutto calore umano in modo da non far sentire soli le persone che hanno bisogno di aiuto. Uccide più l’indifferenza piuttosto che le reali difficoltà, è importante dire ad una persona in pericolo o in difficoltà che non è rimasto solo. Per questo le nostre iniziative vogliono essere un diverso modo di fare “protezione civile”, una protezione civile dal basso.

WP_20161203_012.jpg

Ma il nostro operato non si limita al portare aiuti, abbiamo anche istituito un “Osservatorio sugli aiuti“, stiamo indagando su quali aiuti stanno arrivando e con quale velocità, la qualità degli aiuti e il tipo di procedure. Ad oggi tra Amatrice e Accumoli sono state montate 73 stalle sulle 87 previste dopo la scossa del 24 agosto e 9 moduli abitativi su 33. Abbiamo scoperto che le casette sono di seconda mano. Dopo che la Protezione civile ha fatto tante storie nell’usare moduli abitativi già usati in altre occasioni, come da noi proposto, quelle arrivate sono di seconda mano! Inoltre stiamo indagando sulla qualità dei teloni delle stalle e dei fienili.

15622152_10209326342209958_1005865194894188209_n.jpg

Quello che abbiamo scoperto insieme alle istanze degli allevatori sono state comunicate alla Commissione agricoltura del Senato (riportiamo il link in fondo alla pagina). Il nostro lavoro continua con scrupolo è solidarietà, siamo organizzati, siamo solidali, ci facciamo domande, non è elemosina, è l’agire civile di una società. Un grazie a tutti i gruppi sparsi per l’italia che ci hanno sostenuto e le decine di volontari che sono arrivati ad aiutare la popolazione.

Relazione alla Commissione agricoltura del Senato (Situazione del comparto agricolo nelle zone colpite da eventi sismici nel Lazio)

Intervista sulla situazione degli agricoltori di Amatrice

 

 

Annunci